La risposta è netta: certo che sì! I dati statistici lo confermano: email marketing è uno degli strumenti di web marketing che ancora oggi dà una una delle conversioni più alte.

Però… solamente se viene utilizzato nel modo corretto.

Email marketing – Le campagne DEM

Le campagne DEM (direct email marketing) consistono nell’invio di e-mail e newsletter che propongono servizi e prodotti. Molto, troppo spesso, le e-mail vengono inviate in modo massivo, creando spam, a liste di contatti non verificati e finendo così per creare più danni che benefici.

Una campagna DEM, per essere vincente ed efficace, deve seguire alcuni passi fondamentali:

  • tempistica di invio, decisa secondo un calendario editoriale
  • contenuti della newsletter
  • veste grafica della newsletter
  • contatti a cui viene inviata la newsletter.

Partiamo dall’inizio, la tempistica d’invio. Questa, deve far parte di un calendario editoriale (a tal propostito puoi leggere il seguente articolo) ben preciso che è stato strategicamente stilato a inizio anno è che deve prevedere l’incastro delle varie piattaforme di comunicazione che si utilizzano (sito, blog, social, newsletter…).

L’errore che viene commesso più sovente è quello di inviare newsletter troppo spesso.

Gli addetti ai lavori indicano in una, massimo due, il numero perfetto di invii mensili. Questo, perché chi riceve le nostre comunicazioni non deve essere troppo “martellato”, infastidito, altrimenti rischiamo di perderlo  come potenziale, o peggio ancora già acquisito, cliente.

Email marketing – I contenuti

Anche per quanto riguarda i contenuti, questi non devono essere buttati nella newsletter casualmente, ma devono essere studiati con cura. Per esempio, un errore che si commette spesso è quello di diffondere sempre lo stesso tipo di contenuti.

Qualcuno potrà dire: “Ma se io ho un negozio di scarpe, di cosa posso parlare se non di scarpe?” Risposta: di migliaia di cose, inerenti le scarpe.

Se vendete scarpe, non mandate e-mail contenenti solo le vostre promozioni e gli ultimi arrivi, ma costruite newsletter con schede tecniche delle scarpe, interviste a esperti (medici, fisioterapisti…) che parlano dell’importanza di camminare con le scarpe adeguate, video che presentano il vostro negozio e lo staff…e via dicendo.

Ovviamente, continuerete anche a fare le promozioni, ma con due modifiche: innanzitutto, non invierete promozioni due volte al mese, ma una al massimo, o anche meno… le promozioni saranno sempre visibili sul vostro sito e se comincerete a fare una comunicazione corretta, la gente arriverà sul vostro sito e scoprirà le promozioni.

Inoltre, accompagnate sempre le promozioni a qualcosa di interessante e divertente, per esempio: i primi 10 che approfittano dell’offerta, riceveranno un gadget.. Da non dimenticare, l’importanza dell’oggetto della newsletter: deve essere breve, chiaro e accattivante.

Email marketing – La veste grafica

Email marketing-mailchimp
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn

Molto importante è la veste grafica delle vostra newsletter. Questa, deve contenere due elementi: uno fisso, uno variabile.

Vale a dire: l’elementi fisso è quello che sarà in tutte le newsletter ed è quello che farà riconoscere il brand (quindi per esempio il logo, l’header, il colore dello sfondo…), mentre quello variabile è quello che cambierà a seconda del tipo di comunicazione.

Esempio:

  • Una newsletter puramente informativa avrà più testo, una bella immagine e una call to action che inviterà gli utenti ad andare sul sito o su un social, o può anche non contenere call to action.
  • Una newsletter commerciale avrà meno testo, dovrà essere graficata in modo accattivante con belle immagini e avrà anche più call to action, come “acquista ora”, “scopri la promozione” o “salva l’offerta”.

Se siete alle prime armi, una piattaforma ottima per i vostri futuri piani di email marketing è sicuramente MailChimp. Puoi leggere l’articolo che approfondisce questo tema. VAI ALL’ARTICOLO

Email marketing – Le liste

Infine le liste contatti, un dettaglio che spesso viene maneggiato con poca cura. Il consiglio migliore è quello di utilizzare sempre liste di contatti che hanno dato il loro consenso a ricevere informazioni, che siano liste fatte da voi o acquisite da terzi.

I dati confermano che inviare massivamente migliaia di e-mail non produce effetti positivi, tutt’altro. Si rischia di finire spesso nello spam e di perdere la nostra credibilità.

Contatti: meglio pochi, ma buoni e se lavoriamo bene, questi cresceranno.

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