Un  piano editoriale efficace, preciso, coerente con gli obiettivi e costante, è senza dubbio uno dei dettagli più importanti da curare per avere una comunicazione davvero vincente.

Prima di pensare cosa scrivere, su quali piattaforme condividerlo e quanto spesso produrre contenuti, bisogna avere ben chiaro a chi ci rivolgiamo. Vale a dire, capire qual è il nostro target, chi è il nostro pubblico.

Appena capito, è necessario studiarlo.

Come? Navigando sui social e frugando nei forum e nei blog di settore, bisogna scoprire cosa cercano e come comunicano gli utenti che fanno parte del nostro pubblico.

Piano editoriale efficace – Esempio

Se abbiamo un blog che parla di uno sport, tipo il tennis, potremmo ignorare che gli appassionati di questa disciplina, oltre a risultati, classifiche e notizie su atleti e tornei, cerca molto spesso informazioni su materiale tecnico e corsi per imparare a giocare.

Di conseguenza dobbiamo iniziare a rendere più completo il parco di notizie che offriamo per dare un servizio sempre migliore, più trovabile ed efficiente.

Piano editoriale efficace – Gli obiettivi

Piano editoriale efficace - gli obiettivi
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn

Una volta definiti in maniera molto chiara quali sono i nostri utenti e di quali argomenti parleremo, vanno determinati gli obiettivi.

Cosa vogliamo raggiungere?

In quanto tempo?

Sicuramente è molto importante essere realistici, anche per non andare in contro a cocenti delusioni.

Lavoriamo bene e diamoci tempo.

Vogliamo vendere?
Aumentare gli accessi al nostro sito/blog?
Essere visibili sui social?

Bene, lavoriamo in funzione dell’obiettivo e monitoriamo costantemente i dati del traffico delle piattaforme che utilizziamo.

Piano editoriale efficace – Il calendario

Piano editoriale efficace - il calendario
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn

Il calendario editoriale è assolutamente necessario, ricordando sempre che questo deve comunque essere flessibile e quindi aperto a cambiamenti. Diamoci una periodicità e cerchiamo il più possibile di rispettarla.

Per quanto riguarda i contenuti, un modo semplice per stilare un piano editoriale efficace è quello di procedere con categorie di argomenti per ogni giorno, le quali possono essere sviluppate sulle varie piattaforme in modi diversi.

Es: torniamo al blog di tennis e ipotizziamo che il mercoledì si voglia parlare di materiale tecnico e si decida questa settimana di descrivere una certa marca di racchette.

Se sul blog pubblicheremo un articolo che descrive tecnicamente lo strumento di gioco, potremmo anche:

  • Su Facebook condividere un video di un professionista che gioca con quella racchetta, accompagnato nel post da una curiosità tecnica (es: con questa racchetta è possibile servire a oltre 200Km/h…proprio come in questo video…)
  • Tramite YouTube potremo fare un breve video in cui intervistiamo un maestro di tennis, un ex giocatore o un esperto venditore.

Questo, renderà molto coerente e comprensibile la nostra comunicazione, oltre che molto completa. Importantissimo creare coerenza di argomenti, nonché grafica, fra il blog e i vari social che utilizziamo.

Piano editoriale efficace – La newsletter

Piano editoriale efficace - la newsletter
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn

Nel piano editoriale efficace rientra anche un tassello importante come la newsletter.

Puoi trovare spunto alle migliori piattaforme per newsletter in questo articolo.

Le DEM (direct email marketing) rappresentano uno strumento tanto potente, quanto da maneggiare con cura.
La mail deve essere strutturata in maniera accattivante, con grafica e immagini piacevoli e possibilmente con call to action. Importante è la tempistica con cui viene inviata: se si esagera, sicuramente perderemo pubblico in quanto molti utenti vorranno disiscriversi.

Rendere il nostro piano editoriale davvero efficace ed efficiente, dobbiamo essere costanti e pazienti. Non smettiamo mai di pubblicare e cerchiamo costantemente di migliorarci, studiando il nostro pubblico e offrendo il meglio di ciò che possiamo dare. Dobbiamo essere curiosi, approfondire e imparare.

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